sabato, 24 dicembre 2005
Ed anche quest'anno siamo arrivati a Natale. Praticamente non me ne sono accorta, il tempo è davvero volato, soprattutto nell'ultimo periodo.
L'ultimo mese è stato davvero duro, il numero delle cose da fare è aumentato e, di conseguenza, quello delle ore di sonno è drasticamente calato. Penso che passerò gran parte delle vacanze a dormire. Ed a mangiare, ovviamente: sono già a quota 3 cene degli auguri, in più mi sono beccata un diciottesimo (e la prossima settimana ne beccherò un altro) ed una festa di laurea. E domani cominciano i pranzi con i parenti...tremo al pensero di quanto lieviterà il mio girovita...e di quanto lieviteranno i minuti di corsa-brucia-grassi imposti dal mio preparatore atletico...aiuto!!

Quest'anno non ho nemmeno avuto il tempo di fare il presepe, nè di mettere su un layout natalizio qui sul blog: farlo adesso mi sembrerebbe uno spreco di tempo...magari metterò un calendarietto/orologio e, se lo ripesco nei meandri del mio hard disk, lo script di una canzoncina natalizia. Così, giusto per fare "colore". Nei prossimi giorni dovrò ingegnarmi a trovare comunque un nuovo layout...questo mi è già venuto a noia...

Sarà la stanchezza, ma non ho molta voglia di fare "bilanci di fine anno". Magari tra qulche giorno ci penserò un po', ma ora non mi va. Ho un enorme attacco di indolenza. Dovrei anche impacchettare il regalo di mio fratello, ma penso che mi ridurrò a farlo in nottata; ora proprio non mi va.
Una cosa che mi distrugge moralmente è il non aver dato il mio regalo a F.; chissà quando riuscirò a darglielo. Questa situazione sta cominciando a pesarmi davvero, ma so benissimo che non ci sono soluzioni. Il dramma è che sono passati sei mesi e a me ne sembra passato uno, forse due. Ancora non posso dire di conoscerlo davvero, e questo mi dà tremendamente fastidio. Per certe cose tra noi c'è molta intimità, mentre per altre lo sento ancora tremendamente distante. E' veramente frustrante, ecco la parola giusta.

Basta, sto già pensando troppo. Credo sia un momento di logorroicità [si dice così???] dovuto al mio silenzio prolungato in questo blog. E' davvero un'eternità che non scrivo, ed ora ho voglia di dire un sacco di cose, senza un filo logico, così come mi venfono in mente. E la cosa bella è potrebbero leggerle tantissime persone, a cui probabilmente non ne fregherà niente di niente delle cazzate che dico io. E' una cosa bella davvero.

Ieri sera ho sfregiato uno sportello della macchina. Ho sdusciato in una delle colonne di travertino del cancello di casa. Un botto tremendo, dal rumore che ha fatto ero convinta di aver completamente accartocciato lo sportello. Ivece il danno non è grandissimo, ma è partita un bel po' di vernice quindi toccherà portarla dal carrozziere...dio che palle!! Finora non era mai capitato, non avevo idea di quanto fosse demoralizzante una cosa del genere. E' una sensazione bruttissima, davvero. Oltretutto erano le 4 di notte ed ero appena tornata da una festa: quando mia madre, che mi aspettava sveglia, mi ha visto rientrare con le mani che tremavano e le lacrime agli occhi manca poco le prende un colpo. Le ho detto che era solo la macchina e mi ha mandato a cagare: era convinta che mi fossi fatta male o avessi investito qualcuno...evviva la fiducia in me! Comunque, so di essere un po' esagerata, ma mi sento davvero in colpa...chissà i miei quanto dovranno spendere per risistemare lo sportello...sono proprio un'idiota.
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venerdì, 08 luglio 2005
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Ovaio micropolicistico: "Sindrome dalle cause non ancora del tutto identificate in cui le ovaie appaiono aumentate di volume e corredate di piccole cisti. Può provocare un eccesso di ormoni cd “maschili”, gli androgeni (testosterone), con conseguenti disturbi quali acne, irsutismo, iregolatità mestruali (assenza di mestruazioni o notevole diradazione dei cicli mestruali) ed infertilità. Inoltre, spesso si associa ad un eccesso più o meno marcato di peso e ad alterazioni del metabolismo. La cura prevede la somministrazione di anticoncezionali e antiandrogeni. Alcuni studi hanno dimostrato che la policistosi ovarica predispone all'insorgenza di malattie cardiovascolari e diabete di tipo II."

Perfetto!!! Direi che ci mancava solo questo...
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mercoledì, 09 febbraio 2005
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Sto cambiando, non posso negarlo.
Sto cambiando molti dei miei atteggiamenti e dei miei modi di fare nella maggior parte delle situazioni: nello sport, a scuola, nel relazionarmi agli altri in generale. Sono più aperta e sicura di me stessa, mi prendo le mie responsabilità [e a volte anche quelle degli altri], e cerco di prendermi meno sul serio in tutte quelle situazioni in cui prima lo facevo troppo. In fondo è quello che volevo: ero insoddisfatta di me stessa e ho cominciato a reinventarmi, volevo maturare, cambiare senza però diventare un'altra persona, abbandonare quella "me stessa" che ero sempre stata ma che ormai mi andava stretta. E devo dire che ci sono riuscita, ci sto riuscendo tutt'ora, perchè sto ogni giorno continuando a cambiare; nonostante a livello pratico la mia vita non sia cambiata poi tanto io mi sento diversa, e molto anche.

E qui nasce il problema. Sto diventando, lentamente, quello che volevo essere e ne sono felice e orgogliosa, ma, allo stesso tempo, sono stanca. Stanca fisicamente ed emotivamente. Non stanca nel senso di "scocciata" o "stufa", ma proprio esausta, sfinita, svuotata. Come se ogni giorno vivessi per due. Non sto dicendo che sto sviluppando una doppia personalità, non fraintendetemi. Voglio dire che questo restyling di me stessa è stato e continua ad essere molto faticoso. E questo mi ha portata e pensare [mmm, forse ultimamente penso troppo??] che forse io abbia sbagliato a metterlo in atto. Quali vantaggi mi ha portato?? A livello pratico, nessuno. E allora, non è stupido faticare per cambiare senza ottenere nulla?? E ancora: se un cambiamento fosse stato la cosa più giusta per me, non sarebbe dovuto avvenire naturalmente, senza che io dovessi reinventarmi?? Forse avrei dovuto lasciar scorrere la vita passivamente, aspettando che il cambiamento piovesse dal cielo da solo, come, dopotutto, faccio ancora per molte altre cose?? [si, penso decisamente troppo!!]

Non lo so. Quello che so è che, se da una parte mi sento meglio con me stessa, dall'altra sono davvero sempre più stanca. Ed inoltre ho paura: paura di stare vivendo una vita che non è la mia...o, meglio, di stare vivendo la mia vita come la vivrebbe qualcun'altro.
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giovedì, 27 gennaio 2005
mood:

Oggi, come ormai ci hanno ripetuto fino alla noia, è la "Giornata della Memoria" e [sorvolando sul fatto che io l'ho trascorsa a cercare di memorizzare teorie filosofiche] una riflessione è d'obbligo, per quanto secondo me ci sia poco o nulla da dire: è stato già detto e ridetto tutto il dicibile e credo che nessuno senta il bisogno dell'opinione di una diciassettene assillata dagli inutili "problemi adolescenziali" che tutti ben conoscono.

L'unica cosa che mi chiedo è questa: perchè di queste cose se ne sente parlare solo a fine gennaio?? Dev'essere lo stesso strano principio per cui dell' AIDS se ne sente parlare solo i primi di dicembre...che siano le stagioni???

E con questo chiudo...mi metto ad ascoltare la fine della partita della MensSana...e non ditemi che sono insensibile, menefreghista ed egoista...oggi, in fondo, è un giorno come gli altri.
postato da: shelvia alle ore 22:12 | Permalink | commenti (2)
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