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Uno dice che un esercito di fanti
altri di cavalieri, altri di navi
è la cosa più bella sulla terra nera,
io, ciò che si ama
E questo ognuno è in grado di comprendere;
Elena, che in bellezza superava
tutti i mortali, abbandonò il marito
nobilissimo eroe
e navigò verso Troia e della figlia
e dei suoi genitori non ebbe pensiero,
ma fu la dea Cipride a travolgere
lei nell'amore
...
e ora d'Anattoria ch'è lontana
mi desta il ricordo;
vorrei veder di lei l'amato incedere
e il luminoso fulgore del viso
più che i carri dei Lidi e i fanti
muniti d'armi.
Saffo [trad. di B. Gentili]
Eeeh, come si vede che ho appena fatto l'interrogazione di Greco...
A parte gli scherzi, da un frammento come questo, come da uno di Mimnermo o Alceo, o da una tragedia di Sofocle o Euripide, si capisce perchè ho scelto questa scuola: come fa a non contagiare chiunque il fascino di una cultura come quella dell'antica Grecia??
Beh, visto che mi sono lanciata in citazioni colte, approfitto per scrivere anche qualche riga che mi ha colpito particolarmente del libro che sto leggendo, "Il Circolo Dante" di Matthew Pearl...non è che sia una gran libro, il solito triller un po' metaletterario, ma è molto coinvolgente e suggestivo...
"La sua vita era un suicidio. Ha rinunciato alla sua anima per paura, poco alla volta, finchè nell'universo non è rimasto altro che l'inferno. Dentro di sè, era perennemente in bilico sopra il baratro dell'eterno tormento. Non mi sorprende che sia caduto."

Uno dice che un esercito di fanti
altri di cavalieri, altri di navi
è la cosa più bella sulla terra nera,
io, ciò che si ama
E questo ognuno è in grado di comprendere;
Elena, che in bellezza superava
tutti i mortali, abbandonò il marito
nobilissimo eroe
e navigò verso Troia e della figlia
e dei suoi genitori non ebbe pensiero,
ma fu la dea Cipride a travolgere
lei nell'amore
...
e ora d'Anattoria ch'è lontana
mi desta il ricordo;
vorrei veder di lei l'amato incedere
e il luminoso fulgore del viso
più che i carri dei Lidi e i fanti
muniti d'armi.
Saffo [trad. di B. Gentili]
Eeeh, come si vede che ho appena fatto l'interrogazione di Greco...
A parte gli scherzi, da un frammento come questo, come da uno di Mimnermo o Alceo, o da una tragedia di Sofocle o Euripide, si capisce perchè ho scelto questa scuola: come fa a non contagiare chiunque il fascino di una cultura come quella dell'antica Grecia??
Beh, visto che mi sono lanciata in citazioni colte, approfitto per scrivere anche qualche riga che mi ha colpito particolarmente del libro che sto leggendo, "Il Circolo Dante" di Matthew Pearl...non è che sia una gran libro, il solito triller un po' metaletterario, ma è molto coinvolgente e suggestivo...
"La sua vita era un suicidio. Ha rinunciato alla sua anima per paura, poco alla volta, finchè nell'universo non è rimasto altro che l'inferno. Dentro di sè, era perennemente in bilico sopra il baratro dell'eterno tormento. Non mi sorprende che sia caduto."






